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CONTROLLO DI GESTIONE: RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI

Con l’articolo di oggi cercheremo di spiegare alcune delle motivazioni per le quali un sistema di Controllo di Gestione debba e possa essere adottato dagli imprenditori ed applicato nelle loro realtà aziendali, a prescindere da natura, dimensione e complessità.

Attraverso la formulazione di alcune domande e risposte dirette, cercheremo di spiegare gli obiettivi perseguibili, l’applicabilità concreta e i benefici tangibili derivanti dall’applicazione di un sistema di controllo di gestione in azienda.

  1. PERCHE’ UN IMPRENDITORE DOVREBBE DOTARSI DI UN SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE?
  2. IN COSA CONSISTE UN SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE?
  3. QUALI SONO LE FASI IN CUI SI SVILUPPA IL CONTROLLO DI GESTIONE?

1. PERCHE’ UN IMPRENDITORE DOVREBBE DOTARSI DI UN SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE?

Il Controllo di Gestione rappresenta un sistema di supporto ai processi decisionali, e si pone l’obiettivo di fornire ad imprenditori e manager i dati e le informazioni necessari per lo sviluppo dell’azienda. Data la complessità dei processi decisionali che coinvolgono trasversalmente tutte le funzioni aziendali, si tratta di un sistema che vede il coinvolgimento di diversi destinatari con esigenze informative diverse.

Infatti il sistema prevede innanzitutto la definizione degli obiettivi aziendali sia strategici (medio- lungo periodo) sia operativi (breve periodo), con conseguente definizione degli obiettivi, delle azioni e dei mezzi per il loro perseguimento.

Inoltre saranno definiti i target e i KPI (Key performance indicator – Indicatori chiave di prestazione) all’interno della struttura organizzativa, con l’assegnazione di obiettivi qualitativi e quantitativi alla direzione e ai manager.

Tutto ciò, attraverso la rilevazione tempestiva dei risultati raggiunti, alimenterà dei cruscotti di indicatori di performance e consentirà l’individuazione delle criticità e delle relative azioni da intraprendere per contrastarle.

2. IN COSA CONSISTE UN SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE?

Un sistema di controllo di gestione adeguatamente implementato si configura come un insieme di attività e di strumenti tecnico-contabili che acquisiscono i dati derivanti dai numeri aziendali (contabilità, contabilità analitica) e li rielaborano organizzando un sistema informativo che li rappresenta e li riorganizza in modo strutturato.

Tale processo è normalmente presidiato dalla figura professionale del controller, ovvero dal responsabile di tutte quelle attività specifiche che permettono di mantenere costantemente alimentato ed aggiornato il sistema di controllo di gestione.

Il controller deve garantire il funzionamento del sistema di controllo di gestione e svolge pertanto quelle attività specifiche che permettono di monitorare le performance aziendali: tramite la raccolta di dati e lo svolgimento di analisi, il Controller predispone specifici report con cui rilevare i risultati raggiunti e confrontarli con gli obiettivi perseguiti.

Nella sua attività operativa il controller verifica ad esempio la corretta imputazione delle voci di costo e di ricavo, la tempestività dei tempi di rilevazione (che non sono quelli dettati dalla normativa fiscale come accade per i dati contabili), l’attendibilità dei valori contenuti nei report periodici, la condivisione dei dati e delle informazioni ottenute con i vari responsabili, al fine di verificare le correlazioni tra le strategie adottate e i risultati ottenuti.

3. QUALI SONO LE FASI IN CUI SI SVILUPPA IL CONTROLLO DI GESTIONE?

Possiamo dire che il sistema di controllo di gestione si sviluppa tipicamente nelle seguenti fasi temporali, che si susseguono in un ciclo continuo:

– Strategia e Pianificazione:  in questa fase si definiscono gli obiettivi che l’azienda intende raggiungere in un arco temporale di medio-lungo periodo e da cui devono derivare le azioni e i mezzi necessari per il loro raggiungimento (in questa fase si rende utile la predisposizione di un business plan adeguato);

– Piano operativo: in questa fase gli obiettivi strategici vengono tradotti in target annuali e vengono individuate le risorse organizzative necessarie per il loro raggiungimento;

– Budget: in questa fase il piano operativo viene tradotto in una pianificazione economica e finanziaria annuale con eventuale assegnazione di obiettivi specifici alle diverse funzioni aziendali (budget settoriali);

– Misurazione: questa è la fase in cui viene effettuata la rilevazione sistematica e strutturata dei risultati raggiunti, che vengono rappresentati mediante indicatori di performance aziendali (KPI);

– Analisi degli scostamenti: nella fase finale vengono misurati gli scostamenti rispetto agli obiettivi prefissati e ne vengono analizzate le possibili cause;

In conclusione, possiamo rimarcare come un sistema di controllo di gestione fornisca innumerevoli vantaggi all’imprenditore fra cui ad esempio: stabilire in modo consapevole il prezzo del prodotto o servizio che l’azienda offre; conoscere la redditività per prodotto e/o cliente; conoscere l’incidenza dei costi indiretti; tenere sotto controllo i flussi di cassa per non avere problemi finanziari; valutare se chiedere un finanziamento alle banche e dimostrare di essere in grado di restituirlo; fare un business plan per valutare l’investimento relativo all’apertura di una nuova sede o attività; essere in grado di comunicare il reale valore dell’azienda a potenziali compratori e/o investitori.

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